Bologna – Mostra Antrophocene

Tra i vari compiti delle vacanze, mio figlio aveva la visita alla mostra “Antrophocene” presso il MAST.

Questo compito non lo entusiasmava molto, sicuramente meglio di numerosi esercizi di matematica, in quanto è un po’ allergico a mostre, musei, …….

Ieri pomeriggio sono riuscita a trascinare lui e l’altro mio figlio e………………….   E’ PIACIUTA anche ai miei figli.

La mostra è allestita al Mast, e già questo vale una visita.

Il MAST, per chi non lo sapesse, è un edificio voluto da Isabella Seragnoli, nota imprenditrice bolognese a capo del gruppo Coesia.

Mast, Manifattura di Arte, Sperimentazione e Tecnologia, nasce per integrare l’impresa (G.D) all’interno del territorio bolognese

Il Mast offre vari servizi: un nido per l’infanzia, un wellness center, un ristorante aziendale, una caffetteria, un auditorium, una accademy, uno spazio espositivo oltre a innumerevoli opere d’arte moderna:

  • la scultura Reach di Anish Kapoor, 
  • la scultura Shine di Annish Kapoor
  • Old Grey Beam di Mark di Suvero
  • Collective Movement Sphere di Olafur Eliasson
  • la Sfera di Arnaldo Pomodoro,
  • il Coffee table di Donald Judd

Ritorniamo alla mostra.......

Anthropocene è un’esplorazione multimediale che documenta l’indelebile impronta umana sulla Terra attraverso straordinarie fotografie di Edward Burtynski, video di Jennifer Baichwal e Nicholas de Piencer. Combinando fotografia, cinema, realtà aumentata, i tre artisti accompagnano il visitatore in un viaggio intorno al mondo, mostrando i segni piu’ profondi dell’azione dell’uomo. La mostra è un invito a riflettere sulla portata e sul significato di queste trasformazioni radicali.

E’ possibile partecipare alla visita guidata, la visita guidata dura circa 40 minuti. Vi consiglio di partecipare, su ogni fotografia ci si sofferma e vengono date indicazioni circa la località, l’attività, …., il tutto in un linguaggio molto semplice adatto anche ai piu’ giovani..

Nella mostra vedrete fotografie di grande formato che mostrano con forza gli interventi dell’uomo sulla natura: la terraformazione del pianeta mediante l’estrazione mineraria, l’urbanizzazione, l’industrializzazione e l’agricoltura; la proliferazione di dighe e la sempre più frequente deviazione dei corsi d’acqua; l’eccesso di CO2 e l’acidificazione degli oceani; la presenza pervasiva e globale della plastica, del cemento e di altri tecnofossili; l’impennata senza precedenti delle deforestazione.
 

MURALES E VIDEO

Quattro murales ad alta risoluzione (HRM) di grandissimo formato offrono esperienze di visione sorprendenti e consentono di esplorare nei minimi dettagli alcuni luoghi simbolo dell’emergenza ambientale. Questi murales sono potenziati da estensioni video visibili tramite una app (AVARA) scaricabile sul proprio smartphone opuure sono a disposizione tablet con i quali interagire con i murales.

 

REALTA' AUMENTATA

Tre installazioni in realtà aumentata:

  • è ricreato lo storico rogo di zanne d’avorio confiscate in Kenya nell’aprile 2016;
  • Sudan, l’ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco morto nel 2018 segnando l’estinzione della sua sottospecie;
  • il leggendario Big Lonely Doug, solitario maestoso abete Douglas canadese quasi millenario, risparmiato da un boscaiolo nel corso di una deforestazione nel 2011.

Queste installazioni permettono ai visitatori di muoversi intorno all’immagine quasi fosse un oggetto reale utilizzando il proprio smartphone oppure i tablet a disposizione dei visitatori.

 

FILM

Al termine della mostra ci siamo fermati in auditorium per assistere alla proiezione del film, una riflessione sul massiccio intervento dell’uomo nella riconfigurazione del pianeta.

Le immagini documentano la ricerca di un gruppo internazionale di scienziati, l’Anthropocene Working Group, impegnato da quasi dieci anni a dimostrare il passaggio, alla metà del XX secolo, dall’Olocene a una nuova epoca geologica, l’Antropocene. Il film fornisce uno spunto di riflessione circa i danni ambientali causati dalla nostra specie.

Questa è la parte che è stata meno apprezzata dai miei figli in quanto un po’ troppo lunga, ma sicuramente molto interessante,

 

Costo

La mostra è completamente gratuita.

Orari Mostra

VISITE GUIDATE GRATUITE
MARTEDI-MERCOLEDI-GIOVEDI SU PRENOTAZIONE (MINIMO 10 PERSONE)
VENERDI-SABATO-DOMENICA SENZA PRENOTAZIONE: ORE 10.45 – 12.00 – 14.45 – 16.00 – 17.15 – 18.30

Questi dovrebbero essere gli orari delle proiezioni, ma per sicurezza potete controllare gli orari qui 

Martedi e Giovedi’ alle ore 11:00 e alle ore 16:00

Mercoledi’, venerdì, sabato e domenica alle ore 11:00, 16:00, 20:30

Ingresso libero senza prenotazione.

Come raggiungere il Mast

La fondazione MAST è in via Speranza 42 a Bologna

Potete raggiungere comodamente il Mast utilizzando l’autobus 19 (fermata Mast)

 

Sia che abitiate a Bologna sia che siate in viaggio per divertimento o per lavoro non potete perdervi questa mostra, soprattutto in questo periodo in cui l’ambiente fa molto discutere.

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