Acitrezza e l’Isola Lachea – Cosa fare

Acitrezza e l'Isola Lachea

A pochi chilometri da Catania, affacciata sul mare, sorge Acitrezza, la cittadina che tutti abbiamo imparato a conoscere durante gli anni di scuola leggendo il libro di Giovanni Verga, “I Malavoglia”. La casa del Nespolo, in cui l’umile famiglia di pescatori guidata da Padron ‘Ntoni aveva dimora, è ancora oggi uno dei luoghi simbolo di queste terre. La cittadina è molto diversa rispetto al paesino descritto da Verga, oggi è un incantevole borgo marinaro.

Acitrezza è sempre stata al centro di miti e leggende, è anche la protagonista del IX canto dell’Odissea, il poema scritto da Omero. Secondo il poeta, i faraglioni che si trovano in mare di fronte alla cittadina, sarebbero le pietre lanciate da Polifemo a Ulisse dopo che questo lo aveva reso cieco.

L’intera area è tutelata dalla Riserva Naturale integrata nella Regione Sicilia per il suo interesse storico e naturalistico. L’area marina è particolarmente apprezzata da chi ama le immersioni.

Sull’isola vivono numerosi uccelli e la Podarcis Siculus Ciclopica, la lucertola dal collo rosso, una rarissima specie che vive solo qui e sul vicino Scoglio della Madonnina

Nel tratto di mare antistante Acitrezza si trovano i faraglioni: otto scogli, il piu’ esteso è quello conosciuto con il nome “Isola Lachea”, di origine vulcanica, è lunga 250 metri e larga 150.

Acitrezza vista dall'Isola Lachea

Acitrezza e l'Isola Lachea - Come raggiungere l'isola

Una volta giunti ad Acitrezza, recatevi al porto, troverete piccole barchette che fanno continuamente la spola tra la terraferma e l’isola. Il trasporto è gestito direttamente da pescatori locali, che per la cifra di 3 euro a testa (pagamento al rientro) vi portano e vi vengono a riprendere ad un orario concordato.

Il tragitto dura pochissimi minuti.

Solitamente vi lasciano sulla “spiaggia” rivolta verso il paese, ci hanno detto che esiste un’altra spiaggia piu’ tranquilla nel versante opposto. 

Se avete l’auto potete parcheggiare nei pressi del porto, ci sono molti posti tutti a pagamento (strisce blu).

Isola Lachea

Acitrezza e l'Isola Lachea - Cosa fare sull'isola Lachea

L’isola non ha spiagge, è formata da scogli, esiste un’unica micro spiaggetta a destra di dove verrete scaricati: la spiaggetta è molto piccola pertanto vi consiglio di recarvi sull’isola al mattino presto, entro le 10:00, per riuscire ad accaparrarvi una comoda location.
I fondali sono ricchi di pesci, pertanto gli amanti dello snorkeling si divertiranno molto: stelle marine, …….
L’isola non è abitata, esistono edifici che ospitano il “Museo della stazione Studi sul Mare”  all’interno del quale sono conservati reperti archeologici rinvenuti sul territorio, una vasta collezione di fauna marina e terrestre, ….
L’ente del parco organizzava anche escursioni guidate sull’isola, quando siamo andati noi (luglio 2020) le visite erano state sospese a causa di rocce pericolanti.
Nei mesi estivi l’isola risulta piuttosto affollata, soprattutto la zona nei dintorni dell’approdo.
Sull’isola riuscirete a trovare zone d’ombra create dagli scogli, l’accesso al mare non è molto comodo, ci sono massi scivolosi pertanto vi consiglio di portare le scarpette da scoglio.
Oltre al museo non c’è nulla, pertanto dovrete essere autonomi: ricordatevi di portare acqua e qualcosa da mangiare.

Acitrezza vista dall'Isola Lachea

Acitrezza e l'Isola Lachea - Concludendo

Probabilmente avevo troppe aspettative e pertanto sono rimasta un po’ delusa:

  • solo scogli scomodissimi e roventi, 
  • troppe persone, ed era lunedi’ di luglio, non oso immaginare in agosto o durante i fine settimana.
  • ingresso in acqua scomodo
  • troppe barche: intorno all’isola stazionano gommoni e barche, prestate molta attenzione se fate snorkeling.
  • Le zone ombreggiate sono poche e troppo affollate

Se come noi siete abituati a fare snorkeling in mari tropicali rimarrete delusi dai fondali e dalla fauna: tanti pesci ma non multicolore. Siamo stati fortunati, abbiamo visto una stella marina rossa.

Acitrezza e l'Isola Lachea - Consigli

Se potessi tornare indietro, invece di dirigermi sull’isola con la barca, affitterei un pedalo’ o una canoa allo stabilimento balneare di fronte all’isola ed esplorerei l’isola in questo modo. 

Sicuramente meno affollato e più fresco. I prezzi dovrebbero essere 10 euro l’ora per il pedalò e 5 euro l’ora per le canoe.

Catania

Nel pomeriggio ci siamo recati a Catania per una breve visita al centro storico, molto carino.

Piazza Duomo: è il cuore di Catania, in questa zona pedonale si trovano il duomo (cattedrale di Sant’Agata) e il municipio

Catania - Piazza Duomo

Fontana dell’Elefante (o Liotru): il monumento piu’ famoso di Catania.

Catania - Fontana dell'Elefante

Fontana dell’Amenano: prende il nome dal fiume Amenano che scorre sotterraneo. I catanesi chiamano questa fontana “acqua a linzolu” perché l’acqua della fontana versandosi come una piccola cascata nel fiume produce un suggestivo e caratteristico effetto “lenzuolo” e anche perché in passato da questo canale le popolane lavavano la loro biancheria nel fiume.

Catania - Fontana dell'Amenano

Arancini

Se volete assaggiare gli arancini piu’ buoni della città, vi consiglio la pasticceria Savia, in centro a Catania. Purtroppo noi siamo andati a Catania di lunedi’, giorno di chiusura della pasticceria, e non siamo riusciti ad assaggiarli. Chi li ha provati ha detto che sono fantastici, soprattutto quelli alla catanese con le melanzane.

Granite

Le granite sono buone ovunque, quella tipica è alle more di gelso, da provare almeno una volta nella vita.

Informazioni Pratiche

Dove Alloggiare

Noi abbiamo alloggiato a Fiumefreddo, un paesino a 40 km da Catania, al Veda Elegant Rooms, un b&B carino con piscina per rilassarsi. Avevamo a disposizione due camere con bagno, nella struttura è presente una cucina comune comoda se si vuole cenare in casa.

Dove Mangiare

Su consiglio della proprietaria del B&B abbiamo cenato sempre al ristorante “Tana dell’orso” a Calatabiano, un piccolo paesino a pochi chilometri da Fiumefreddo. I tavoli sono all’aperto lunga la strada, tutti i piatti provati sono stati ottimi, soprattutto la pizza. Vi consiglio di prenotare in anticipo, i tavoli sono pochi e sempre pieni.

Abbigliamento

Abbigliamento da mare.

Cosa portare

Oltre a macchina fotografica, ricordatevi di portare crema solare e cappello.

Maschera e boccale per chi vuole fare snorkeling.

Sull’isola non ci sono punti di ristoro, assicuratevi di avere acqua e qualcosa da mangiare prima di raggiungerla.

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